<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
	<channel>
		<atom:link href="http://www.kinesiologiapadova.it/blog/x5feed.php" rel="self" type="application/rss+xml" />
		<title><![CDATA[Kinesiologia Padova Blog ]]></title>
		<link>http://www.kinesiologiapadova.it/blog/</link>
		<description><![CDATA[Ricerchiamo, sviluppiamo e diffondiamo conoscenze sul benessere e lo sviluppo personale]]></description>
		<language>IT</language>
		<lastBuildDate>Sat, 22 Aug 2020 18:43:00 +0200</lastBuildDate>
		<generator>Incomedia WebSite X5 Evo</generator>
		<item>
			<title><![CDATA[Noi e il nostro cibo - Parte seconda]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://www.kinesiologiapadova.it/blog/index.php?category=Kinesiologia_Cibo_Nutrizione_Alimentazione"><![CDATA[Kinesiologia Cibo Nutrizione Alimentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTACenter"><span class="fs11lh1-15 ff1"><b>Il ROVESCIAMENTO</b></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTACenter"><span class="fs11lh1-15 ff1">parte seconda</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTACenter"><span class="fs11lh1-15 ff1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTACenter"><div><i><span class="fs11lh1-15 ff1">“Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa</span></i></div><div><i><span class="fs11lh1-15 ff1">a quale porto vuole approdare”</span></i></div><div><span class="fs11lh1-15 ff1">Seneca</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTACenter"><span class="fs11lh1-15 ff1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs11lh1-15 ff1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><span class="fs11lh21-4667px ff1">Vogliamo chiarire il più possibile la dinamica del Rovesciamento Psicologico prima di trattare l’altro fondamentale aspetto del </span><span class="fs11lh21-4667px ff1"><i>“dimagrimento problematico”</i></span><span class="fs11lh21-4667px ff1">: l’ansietà.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><span class="fs11lh21-4667px ff1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><span class="fs11lh21-4667px ff1">Come abbiamo visto nel precedente articolo del ciclo <i>“Noi e il nostro cibo”,</i> <i>il <b>Rovesciamento</b> è quella particolare condizione energetica, mentale ed emotiva per cui tutta la <b>energia curativa</b> generata durante una sessione viene rivolta dal ricevente <b>contro</b> la cura*</i>. In sintesi, con il rovesciamento attivato, più forte è l’impegno verso la “guarigione” * e più è grande il fallimento atteso.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><span class="fs11lh21-4667px ff1"><b>Secondo D. Walther</b></span><span class="fs11lh21-4667px ff1"> le persone con rovesciamento agiscono contro loro stesse al punto da sentirsi stressate quando immaginano di stare meglio.</span></div><div> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><span class="fs11lh21-4667px ff1"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><b><span class="fs11lh21-4667px ff1">IL RIFIUTO DI SE’ STESSI</span></b></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><span class="fs11lh21-4667px ff1">“</span><span class="fs11lh21-4667px ff1">Ogni Rovesciamento Psicologico è radicato in un profondo rifiuto di sé stessi. Le persone rovesciate credono di non meritare di avere successo. Loro considerano sé stesse &nbsp;indegne di cose buone e meritevoli di fallimento e infelicità. Considerano sé stesse senza valore” (R. Callahan, op cit. pg. 49). Una drammatica auto-profezia.</span></div><div> &nbsp;</div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><span class="fs11lh21-4667px ff1"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><span class="fs11lh21-4667px ff1"><b>Diventa così evidente</b> cosa può succedere a una persona con rovesciamento nel momento in cui “la vita” le offre una possibilità di successo: il suo sistema energetico inizia a lavorare “contro” di lei. “…quando c’è un miglioramento si concentrano sugli aspetti negativi e, se il miglioramento è evidente, loro cambiano soggetto su aspetti negativi della loro vita” D. Walther (op. cit).</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><span class="fs11lh21-4667px ff1"><b>Tu affermi con convinzione:</b> “voglio perdere peso, voglio diventare snella, io posso dimagrire” ma una voce, nel profondo sussurra: “non me lo merito”.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><span class="fs11lh21-4667px ff1">Ecco che il perverso </span><span class="fs11lh21-4667px ff1"><b>gioco di te con te stesso</b></span><span class="fs11lh21-4667px ff1"> si compie.</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><b><span class="fs11lh21-4667px ff1"> </span></b></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><b><span class="fs11lh21-4667px ff1">COSA POSSIAMO FARE !</span></b></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><span class="fs11lh21-4667px ff1">In kinesiologia, in modo semplice, correggiamo il Rovesciamento in modo che l’energia curativa* generata raggiunga il suo <b>obiettivo di migliorare</b> la condizione di partenza.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><span class="fs11lh21-4667px ff1"><b>Dice Roger Callahan: </b></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><span class="fs11lh21-4667px ff1">“…ho trovato che proferire un’affermazione di auto-accettazione corregge temporaneamente il rovesciamento“ e ancora” …ho trovato che, combinando quest’affermazione con un trattamento diretto al sistema energetico, risulta una condizione ancora migliore” (op.cit. pag. 51).</span></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><span class="fs11lh21-4667px ff1"> </span></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><span class="fs11lh21-4667px ff1"><b>In Wellness Kinesiology</b></span><span class="fs11lh21-4667px ff1">, una volta corretto il Rovesciamento Psicologico possiamo compiere gli altri passi della procedura, sicuri che l’energia curativa* generata non ci si rivolga contro.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><span class="fs11lh21-4667px ff1"><br></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px imTAJustify"><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px"><span class="fs10lh21-4667px ff1">*Tale definizione non vuole essere una diagnosi,</span><span class="fs10lh21-4667px ff1"> &nbsp;</span><span class="fs10lh21-4667px ff1">ne’ avere una connotazione</span><span class="fs10lh21-4667px ff1"> &nbsp;</span><span class="fs10lh21-4667px ff1">medica.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px"><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px"><div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px"><b><span class="fs10lh21-4667px ff1">Bibliografia: </span></b></div> &nbsp;<div data-line-height="1.15" class="lh21-4667px"><span class="fs10lh21-4667px ff1">R. Callahan, P. Perry, Why do I eat when I’m not hungry?, Avon Books, N.Y.1991</span></div><span class="fs10lh21-4667px ff1">W. Topping, Stress Release 3, Disinnescare emozioni bloccate (manuale del seminario)</span><br><span class="fs10lh21-4667px ff1">D. Walther, Kinesiologia applicata-Synopsis, Systems DC,1988</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Aug 2020 16:43:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.kinesiologiapadova.it/blog/?noi-e-il-nostro-cibo---parte-seconda</link>
			<guid isPermaLink="false">http://www.kinesiologiapadova.it/blog/rss/000000010</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Perchè nessuno sa cos'è la kinesiologia?]]></title>
			<author><![CDATA[Massimo Pigozzo]]></author>
			<category domain="http://www.kinesiologiapadova.it/blog/index.php?category=Kinesiologia_diffusione_e_sviluppo"><![CDATA[Kinesiologia diffusione e sviluppo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000E"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Quanti sanno cos’è la kinesiologia?</b>...non barate, siate sinceri. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Quanti lo sanno approssimativamente? Quanti ne hanno anche soltanto sentito parlare?...Sono sicuro che siete in pochi.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La verità è che la Kinesiologia è pressochè sconosciuta in Italia, per svariate ragioni. Forse gli stessi kinesiologi non hanno fatto abbastanza per promuoverla, forse il sistema sanitario nazionale è come un muro, sordo a tutte le voci fuori dal coro.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Qualunque sia il motivo</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1">, la realtà rimane: una tecnica a tratti prodigiosa, &nbsp;con potenzialità enormi, vive ridotta a semplice curiosità, conosciuta da molti come “ trucchetto” per testare i fiori di Bach, in alternativa al pendolino. BEH NON E’ COSI’ !</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Per ridurre la portata di questo inaccettabile equivoco, ho iniziato a promuovere la Kinesiologia con i miei semplici mezzi: facebook, qualche intervista in TV locali e radio. Una disciplina che ha tutti i requisiti per &nbsp;diventare complementare alla medicina ufficiale, com’è già in Svizzera, tanto per citare una nazione molto avanzata, in cui le sedute kinesiologiche sono riconosciute e rimborsate dal Servizio Sanitario Nazionale e dalle Assicurazioni Private, una tale disciplina merita di più.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Una importante occasione</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1"> mi è stata offerta da una mia allieva, un’infermiera di prima linea che, in tempo di Covid 19, è passata dalla sala operatoria al reparto di terapia intensiva. Durante la procedura di estubazione di un paziente ricoverato in rianimazione ha avuto un risultato sorprendente, applicando una semplice tecnica di Kinesiologia, l’ASE, per ridurne l’agitazione. Notata da un medico e da una collega ha iniziato a spiegare ad altri quanto aveva fatto, finché il medico responsabile della formazione del personale si è attivata per organizzare una lezione &nbsp;introduttiva.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">E’ stato un primo passo ma estremamente importante. </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ho impostato la lezione &nbsp;immaginando le dimensioni vitali più coinvolte dallo stress in un ambiente lavorativo così difficile come l’ospedale, in tempo di epidemia.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Le dimensioni individuate</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>sono:</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1"> la PELLE, il primo confine, il terzo polmone; lo SPAZIO, dove la vita si manifesta, dove il corpo si muove; &nbsp;il RESPIRO, così mortificato dall’uso continuo della mascherina; lo SGUARDO, forzato a lunghe permanenze verso il basso; le EMOZIONI, il nucleo primario della consapevolezza: paura, rabbia, impotenza, tristezza; i MUSCOLI, irrigiditi in posizioni forzate; l’ENERGIA, l’elettricità, la chimica dello stress.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1">Per ciascuna dimensione ho fornito semplici strumenti kinesiologici: ASE, Posizioni Oculari, Tapping, Affermazioni, Riflessi neurolinfatici, per abbattere gli effetti dello stress.</span><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Il risultato della lezione è stato sorprendente</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1">. Tutti i professionisti dell'ospedale sono rimasti incuriositi e hanno seguito le spiegazioni e praticato le tecniche con interesse, nonstante le mascherine, le distanze, la stanchezza del dopo-turno.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Riusciranno questi sforzi a trovare applicazione concreta sul campo? </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 17 Jun 2020 16:51:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.kinesiologiapadova.it/blog/?cos-e-la-kinesiologia-</link>
			<guid isPermaLink="false">http://www.kinesiologiapadova.it/blog/rss/00000000E</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Noi e il nostro cibo - Parte prima]]></title>
			<author><![CDATA[Massimo Pigozzo]]></author>
			<category domain="http://www.kinesiologiapadova.it/blog/index.php?category=Kinesiologia_Cibo_Nutrizione_Alimentazione"><![CDATA[Kinesiologia Cibo Nutrizione Alimentazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><div data-line-height="1" class="lh1 imTAJustify"><div data-line-height="1" class="lh1 imTACenter"><b class="fs11lh1 ff1">IL ROVESCIAMENTO</b></div><div data-line-height="1" class="lh1 imTACenter"><b class="fs11lh1 ff1"><br></b></div><div class="fs11lh1 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1"> </span></div></div><div data-line-height="1" class="lh1 imTACenter"><i class="fs11lh1 ff1">“Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa</i></div><div data-line-height="1" class="lh1 imTACenter"><i class="fs11lh1 ff1">a quale porto vuole approdare”</i></div><div data-line-height="1" class="lh1 imTACenter"><span class="fs11lh1 ff1">Seneca</span></div><div class="imTALeft"><br></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTACenter"><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1">Perché mangio quando non ho fame? Com’è possibile riuscire ancora a dimagrire quando ormai tutto sembra perduto? Dire a sé stessi “voglio perdere peso” &nbsp;è la cosa giusta?</span><span class="imTACenter fs14lh1-5"> </span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1">A volte sembra che impegnarsi al massimo in una direzione serva solo ad aumentare i fallimenti e, di conseguenza, la frustrazione.</span></div><div class="fs11lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"> </span></div></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1">La questione del nostro rapporto con il nostro cibo è ampia e complessa; in questo breve articolo ne affronteremo un aspetto fondamentale: il <i>rovesciamento</i>, che determina la <b>coerenza</b> tra ciò che vogliamo, ciò che facciamo &nbsp;e ciò che otteniamo.</span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="fs11lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"> </span></div></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1">Lo psicologo e kinesiologo </span><span class="fs11lh1-5 ff1"><i>Roger Callahan </i></span><span class="fs11lh1-5 ff1">descrive</span><span class="fs11lh1-5 ff1"><b> il rovesciamento </b></span><span class="fs11lh1-5 ff1">come</span><span class="fs11lh1-5 ff1"><i> “uno stato o una condizione che previene la naturale guarigione e blocca altrimenti i trattamenti efficaci dal funzionare. Generalmente accompagnato da atteggiamenti negativi e autosabotaggi che conducono al comportamento autolesionista” (</i></span><span class="fs11lh1-5 ff1">Op.Cit.).</span><span class="imTACenter fs11lh1-5 ff1"> </span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1"><b>Insomma</b></span><span class="fs11lh1-5 ff1"> qualcosa dentro di te trasforma l’energia che impieghi per raggiungere il tuo risultato in atteggiamenti e comportamenti che te ne allontanano, ottenendo l’effetto opposto: vuoi perdere peso?..Lo mantieni; vuoi cambiare lavoro?.. Ci resti attaccato; vuoi dichiararti al tuo grande amore?.. Ti impappini e fai una brutta figura. </span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1">Sembra quasi che esista un “interruttore” nel sistema energetico, una sorta di “ scambio ferroviario dell’energia” che devia i tuoi sforzi nella direzione opposta.</span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTAJustify"><span class="imTACenter fs11lh1-5 ff1"> </span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1"><b>In Kinesiologia</b> <b>riequilibriamo efficacemente</b> questo fondamentale aspetto dello sviluppo personale come una <i>questione energetica</i>, usando i punti di comando dei Meridiani Straordinari e le Affermazioni, unite con le Tecniche di Defusione dello Stress Emozionale e il metodo di Roger Callahan, adattato e ampliato da Wayne Topping.</span><span class="imTACenter fs11lh1-5 ff1"> </span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1"><b>Una volta che il rovesciamento è corretto</b>, l’energia impiegata raggiunge l’obiettivo e produce i suoi frutti: quello che vogliamo - facciamo - otteniamo </span><span class="fs11lh1-5 ff1"><b>diventa una cosa sola.</b></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div data-line-height="1" class="lh1 imTAJustify"><span class="imTACenter fs14lh1"> </span></div><div data-line-height="1" class="lh1 imTALeft"><span class="fs10lh1 ff1">Bibliografia:</span><span class="imTACenter fs14lh1"> </span></div><div data-line-height="1" class="lh1 imTALeft"><span class="fs10lh1 ff1">R. Callahan, P. Perry, Why do I eat when I’m not hungry?, Avon Books, N.Y.1991</span><span class="imTACenter fs14lh1"> </span></div><div data-line-height="1" class="lh1 imTALeft"><span class="fs10lh1 ff1">W. Topping, Stress Release 3, Disinnescare emozioni bloccate (manuale del seminario)</span><span class="imTACenter fs14lh1"> </span></div><div data-line-height="1" class="lh1 imTALeft"><span class="fs10lh1 ff1">D. Walther, Kinesiologia applicata-Synopsi, Systems DC,1988</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 10 Jun 2020 16:54:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.kinesiologiapadova.it/blog/?noi-e-il-nostro-cibo</link>
			<guid isPermaLink="false">http://www.kinesiologiapadova.it/blog/rss/00000000D</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Come siamo programmati]]></title>
			<author><![CDATA[Massimo Pigozzo]]></author>
			<category domain="http://www.kinesiologiapadova.it/blog/index.php?category=Kinesiologia_Emozioni_Pensieri"><![CDATA[Kinesiologia Emozioni Pensieri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><div class="imTALeft"><div class="imTALeft"><div class="imTALeft"><div class="imTALeft"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><div class="imTACenter"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTALeft"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTACenter"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTACenter"><span class="imTACenter fs11lh1-15 ff1"><b>COME SIAMO PROGRAMMATI</b></span></div><div><span class="fs11lh1-15 ff1">di Massimo Pigozzo</span></div><div><span class="fs11lh1-15 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-15 ff1">“…La vita è quella che è. E’ il modo in cui l’affrontiamo che fa la differenza” &nbsp;- Virginia Satir</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1"><b>Perché</b></span><span class="fs11lh1-15 ff1"> reagiamo in un “certo modo” a una determinata situazione? Come e quando viene &nbsp;generato in noi quel particolare &nbsp;“modo” di agire che “fa la differenza”? Possiamo cambiare in meglio il nostro modo di adattarci alle circostanze? </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1">Il fatto è che gli eventi sono tutt’altro che oggettivi, infatti le nostre reazioni dipendono in gran parte dalla nostra interpretazione di ciò che ci sta accadendo e quest’ultima, la nostra interpretazione, è influenzata a sua volta dalla “lente colorata del nostro filtro di credenza” (W. Topping, Op. Cit.). </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1"><b>Insomma: addio all’oggettività e al suo corollario obiettività.</b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1">In condizioni di stress, di fronte ad un evento “emozionante”, il controllo del sistema nervoso passa dai lobi frontali e prefrontali al nostro cervello “posteriore”, alle nostre esperienze passate…a come siamo stati “programmati”.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1">In Kinesiologia consideriamo che le nostre convinzioni su noi stessi (identità) e su come il mondo funzioni si formino quasi tutte entro i 7 anni di età. Queste convinzioni saranno la “lente colorata” attraverso cui guarderemo il mondo dai 7 anni in poi. Essendo colorate, graduate e limitate curveranno la percezione che da allora in poi diventerà la (nostra personale) realtà.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1"><b>In che modo?</b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1"><b>La Wellness Kinesiology</b></span><span class="fs11lh1-15 ff1"> individua alcune tra le tante forme &nbsp;di programmazione involontaria e generalmente inconsapevole:</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1">1.	l’esperienza traumatica ci costringerà a comportamenti evitanti situazioni analoghe;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1">2.	la programmazione verbale, che produce “solchi di memorie” attraverso la reiterazione del messaggio;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1">3.	la programmazione non-verbale,, che agisce a volte anche più profondamente di quella verbale;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1">4.	garantirsi la sopravvivenza</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1">5.	ottenere un vantaggio</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1">6.	i mass media</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1">7.	la gestazione, infatti esistono gestazioni calde e amorevoli e altre decisamente ostili o traumatiche. In generale tutte le esperienze più significative per la madre e i suoi stati d’animo ricorrenti si riverberano sul nascituro;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1">8.	il trapianto di organi che comporta l’acquisizione della memoria cellulare insita nell’organo trapiantato.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1"><b>In Wellness Kinesiology </b></span><span class="fs11lh1-15 ff1">individuiamo un nesso preciso tra una determinata convinzione limitante e un gruppo di emozioni che vengono risvegliate in un contesto che, in qualche modo, chiami in causa tale convinzione.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1">La combinazione che ne risulta viene detta </span><span class="fs11lh1-15 ff1"><i>“tratto della personalità”*</i></span><span class="fs11lh1-15 ff1"> e, nel periodo medio e lungo, produce manifestazioni anche importanti nel sistema corpo e nelle sue componenti più sottili: quella energetica, emozionale oltre che sul comportamento.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1">Così la </span><span class="fs11lh1-15 ff1"><i>stipsi</i></span><span class="fs11lh1-15 ff1">, la </span><span class="fs11lh1-15 ff1"><i>colite</i></span><span class="fs11lh1-15 ff1">, l’</span><span class="fs11lh1-15 ff1"><i>emicrania</i></span><span class="fs11lh1-15 ff1">, i problemi di </span><span class="fs11lh1-15 ff1"><i>sovrappeso</i></span><span class="fs11lh1-15 ff1">, </span><span class="fs11lh1-15 ff1"><i>apprendimento</i></span><span class="fs11lh1-15 ff1">, </span><span class="fs11lh1-15 ff1"><i>disciplina</i></span><span class="fs11lh1-15 ff1">,</span><span class="fs11lh1-15 ff1"><i> memoria</i></span><span class="fs11lh1-15 ff1"> hanno una correlazione &nbsp;precisa con il tratto della personalità corrispondente. </span><span class="fs11lh1-15 ff1"><b>La lista delle correlazioni individuate dalla Wellness Kinesiology è lunghissima.</b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1"><b>Cosa fare? </b></span><span class="fs11lh1-15 ff1">Buone notizie! Infatti ogni programmazione può venire ri-programmata con metodi specifici, facendo in modo che l’</span><span class="fs11lh1-15 ff1"><b>azione virtuosa </b></span><span class="fs11lh1-15 ff1">sottesa e celata dalla convinzione limitante possa esprimersi e combinarsi con </span><span class="fs11lh1-15 ff1"><b>emozioni e stati d’animo positivi</b></span><span class="fs11lh1-15 ff1">, divenendo così </span><span class="fs11lh1-15 ff1"><i>convinzione potenziante.</i></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1"><b>Bibliografia:</b></span><span class="fs11lh1-15 ff1"> W. Topping e Bernie Topping, &nbsp;“Defusione dei tratti negativi della personalità”, Manuale del Workshop, Wellness Kinesiology institute, U.K.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1">*Tale definizione non vuole essere una diagnosi &nbsp;ne’ avere una connotazione &nbsp;medica.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-15 ff1"><br></span></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 06:00:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.kinesiologiapadova.it/blog/?come-siamo-programmati</link>
			<guid isPermaLink="false">http://www.kinesiologiapadova.it/blog/rss/00000000A</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La procrastinazione]]></title>
			<author><![CDATA[Massimo Pigozzo]]></author>
			<category domain="http://www.kinesiologiapadova.it/blog/index.php?category=Kinesiologia_Emozioni"><![CDATA[Kinesiologia Emozioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><div class="imTACenter"><br></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"><b>Procrastinare</b></span><span class="fs12lh1-5">…rimandare qualcosa un tempo indeterminato.</span></div><span class="fs12lh1-5"><i>Quanti ne soffrono?</i></span><span class="fs12lh1-5"> Di sicuro ognuno di noi ha avuto, almeno una volta nella vita, paura, noia, repulsione o un senso di ribellione al solo pensiero di “fare qualcosa”, che lo ha spinto ad evitarla.</span><div><span class="fs12lh1-5">Certamente la procrastinazione è ,a volte, semplice pigrizia mentre altre volte </span><span class="fs12lh1-5"><b>nasconde (o rivela) </b></span><b class="fs14lh1-5"><span class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5">l</span>a paura</span></b><span class="fs12lh1-5">: del fallimento, di scoprire ancora una volta che non siamo capaci, che avevano ragione a criticarci e a dubitare di noi. D’altronde non è forse per questo che siamo diventati perfezionisti e così critici?</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Ma cosa c’è</span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5"><b>ancora più sotto</b></span><span class="fs12lh1-5">, quali sono le radici ? Il fatto è che fare proprio “quella cosa” o trovarci proprio in “quella situazione” ci fa sentire impotenti o sciocchi, o incapaci e ci fa capire che il controllo che crediamo di esercitare sulle nostre vite è solo illusorio. Quella situazione, proprio “quella” manda tutto all’aria, ci fa credere che dobbiamo cominciare tutto daccapo.</span></div><div><b class="fs14lh1-5"><span class="fs12lh1-5">Le emozion</span><span class="fs12lh1-5">i</span></b><span class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5"><b>…</b></span>le emozioni che quella situazione genera risvegliano a loro volta le credenze che abbiamo sulla vita e su noi stessi, le convinzioni che limitano il nostro pieno sviluppo.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Procrastinare</b> trasforma la paura in paura cronica, cioè in fobia. Invece di affrontare la tempesta (delle nostre emozioni e convinzioni) che ci farà poi approdare ad un mare in cui finalmente riusciamo a governare veramente il timone della nostra esistenza, invece di fare questo preferiamo restare a debita distanza, a osservare l’orizzonte minaccioso alimentando la nostra </span><span class="fs12lh1-5"><b>ansia</b>. Energia, Kilowattora di energia sprecati nell’evitare qualcosa anziché utilizzati per andare verso </span><span class="fs12lh1-5"><b>la nostra piena realizzazione</b></span><span class="fs12lh1-5">.</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Per ridurre e risolvere la procrastinazione in </span><span class="fs12lh1-5"><b>Wellness Kinesiology</b></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;individuiamo la </span><span class="fs12lh1-5"><i>convinzione limitante</i> tramite l’affermazione opposta che rende il Muscolo Indicatore scarico a causa dello stress generato. Fare una </span><i class="fs14lh1-5"><span class="fs12lh1-5">Defusione completa dello Stress </span></i><span class="fs12lh1-5">Emozionale</span><span class="fs14lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">riduce o fa scomparire lo stress generato dalla situazione ma questo non è risolutivo. L’affermazione infatti risveglia l’emozione o </span><i class="fs14lh1-5"><span class="fs12lh1-5">le</span></i><span class="fs12lh1-5"> emozioni negative che possono essere collegate a un </span><span class="fs12lh1-5"><i>Plesso Nervoso</i>, ad un </span><span class="fs12lh1-5"><i>Organo</i> a uno </span><span class="fs12lh1-5"><i>Stato d’animo</i> o essere addirittura </span><span class="fs12lh1-5"><i>Emozioni Bloccate</i> in una delle logge delle </span><span class="fs12lh1-5"><i>5 trasformazioni</i>. E’ soltanto defondendo completamente lo stress generato dalle affermazioni collegate alle emozioni individuate che si arriva alla </span><span class="fs12lh1-5"><b>risoluzione della procrastinazione</b></span><span class="fs12lh1-5">.</span><br></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><b><span class="fs12lh1-5">Alcuni consigli immediati:</span></b></div> &nbsp;<div><ul><li><span class="fs12lh1-5">ogni giorno fate per primi i compiti più spiacevoli</span><br></li><li><span class="fs12lh1-5">spezzate i macro compiti in piccoli pezzetti da 5 minuti</span><br></li><li><span class="fs12lh1-5">finite ogni fase di lavoro prima di iniziarne un’altra</span><br></li><li><span class="fs12lh1-5">offritevi una ricompensa una volta terminata ciascuna fase del compito svolto</span></li></ul></div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div><b class="fs14lh1-5"><span class="fs12lh1-5">Prossimo articolo</span></b><br></div><div><i><span class="fs12lh1-5">Come siamo programmati a pensare noi stessi e la vita.</span></i></div> &nbsp;<div><i><span class="fs12lh1-5"> </span></i></div><div><span class="fs10lh1-5"><b>Bibliografia:</b></span><span class="fs10lh1-5"> W. Topping, Vincere lo stress, Manuale del Corso di Stress Release.</span></div><div><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs10lh1-5">W. Knaus, Do it now: how to stop procrastination, Englewood Cliffs, 1979</span></div><div><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs10lh1-5">M. Scardovelli, come vincere la paura…e come peggiorarla, Youtub</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 19:03:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.kinesiologiapadova.it/blog/?la-procrastinazione</link>
			<guid isPermaLink="false">http://www.kinesiologiapadova.it/blog/rss/000000009</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il Cranio è un Abitacolo]]></title>
			<author><![CDATA[Massimo Pigozzo]]></author>
			<category domain="http://www.kinesiologiapadova.it/blog/index.php?category=Kinesiologia_Struttura%3Amuscoli-ossa-tendini"><![CDATA[Kinesiologia Struttura:muscoli-ossa-tendini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Il cranio è una struttura il cui scopo primario è proteggere il cervello nella routine quotidiana come in caso di traumi più o meno gravi.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">Per spiegarne il funzionamento,</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> l’osteopata francese </span><i class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><b>Leopold Busquet</b></i><span class="fs11lh1-5 ff1"> utilizza la </span><b class="fs11lh1-5 ff1">similitudine con l’abitacolo </b><span class="fs11lh1-5 ff1"><b>dell'automobile</b></span><span class="fs11lh1-5 ff1">, congegnato per proteggere gli occupanti.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Ci sono quindi un </span><b class="fs11lh1-5 ff1">telaio </b><span class="fs11lh1-5 ff1">(la colonna cranica) </span><b class="fs11lh1-5 ff1">un abitacolo</b><span class="fs11lh1-5 ff1"> (la scatola cranica) dotato di numerosi archi di rinforzo (le suture) </span><b class="fs11lh1-5 ff1">un muso deformabile</b><span class="fs11lh1-5 ff1"> (ahimè la faccia), le </span><b class="fs11lh1-5 ff1">cinture di sicurezza</b><span class="fs11lh1-5 ff1"> (le falci cerebrale, cerebellare e il tentorio del cervelletto) un </span><b class="fs11lh1-5 ff1">sistema di airbag</b><span class="fs11lh1-5 ff1"> (le meningi e il liquor cefalorachidiano).</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><i class="fs14lh1-5"><span class="fs11lh1-5 ff1">Vediamo ogni parte distintamente:</span></i><br><div><span class="fs11lh1-5 ff1">La </span><b class="fs11lh1-5 ff1">colonna cranica</b><span class="fs11lh1-5 ff1"> (il telaio) è formata dall’ occipite, dallo sfenoide dall’etmoide. Queste tre ossa craniche costituiscono un unico setto di tre parti articolate tramite </span><i class="fs11lh1-5 ff1">sinostosi</i><span class="fs11lh1-5 ff1"> cioè con tramite </span><i class="fs11lh1-5 ff1"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Articolazione" class="imCssLink">sincondrosi</a></i><span class="fs11lh1-5 ff1"> calcificate che congiunge la fronte con la nuca, irrigidendo il cranio secondo l'</span><i class="fs11lh1-5 ff1">asse sagittale</i><span class="fs11lh1-5 ff1">.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">La </span><b class="fs11lh1-5 ff1">scatola cranica</b><span class="fs11lh1-5 ff1"> (l’abitacolo) costituito dalle ossa del cranio e dalle relative </span><span class="fs11lh1-5 ff1"><b>suture</b></span><span class="fs11lh1-5 ff1"> (archi di rinforzo) che sono le suture coronale, lambdoidea, orbitaria superiore, il foro occipitale, le suture interparietale e parieto temporali.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Passiamo a quelle che </span><span class="fs11lh1-5 ff1"><b><i><span class="cf1">Busquet</span></i> </b></span><span class="fs11lh1-5 ff1">definisce le cinture di sicurezza cioè le </span><b class="fs11lh1-5 ff1">falci del cervello, del cervelletto e il tentorio del cervelletto</b><span class="fs11lh1-5 ff1">, che costituiscono un </span><i class="fs11lh1-5 ff1">sistema a tre inserzioni</i><span class="fs11lh1-5 ff1"> ossee, che stabilizza il cervello in senso longitudinale e trasversale in relazione a urti ordinari come una capriola un volteggio.</span></div><div><img class="image-1" src="http://www.kinesiologiapadova.it/images/Blog-1-Struttura-cranio-abitacolo_img_RID.png"  title="" alt=""/><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><span class="fs11lh1-5 ff1">Le </span><b class="fs11lh1-5 ff1">meningi e il liquido cefalorachidiano</b><span class="fs11lh1-5 ff1"> (gli airbag) evitano che il cervello venga ferito quando viene in contatto con la scatola cranica durante la vita ordinaria. &nbsp;In caso di forti traumi entra in funzione un vero e proprio </span><i class="fs11lh1-5 ff1">sistema idraulico di dissipazione delle spinte</i><span class="fs11lh1-5 ff1">. Nello specifico “</span><i class="fs11lh1-5 ff1">la dura madre e l'aracnoide assicurano le relazioni con le pareti rosse. All'interno dei ventricoli, tra l'Aracnoide e la Pia madre, la sospensione</i><span class="fs11lh1-5 ff1"> (idraulica n.d.a.) </span><i class="fs11lh1-5 ff1">è assicurata dal liquido cefalorachidiano. Nel sistema è presente anche una valvola di sicurezza il <b>foro di Magendie”</b> </i><span class="fs11lh1-5 ff1">la cui funzione vedremo tra poco.</span><span class="fs14lh1-5"> </span><div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Sappiamo dalla fisica che</span><span class="fs11lh1-5 ff1"><b> i liquidi sono incomprimibili </b></span><span class="fs11lh1-5 ff1">e così il liquido cefalorachidiano. In caso di trauma grave, come una caduta seria o un incidente stradale, le sollecitazioni trasmesse dall'esterno al cervello </span><span class="fs11lh1-5 ff1"><b>fanno aumentare la pressione nel liquido cefalorachidiano</b></span><span class="fs11lh1-5 ff1">, che le trasmette alle pareti meningee. Poiché il LCR è, come abbiamo visto, incomprimibile esso si scarica nella colonna vertebrale attraverso il </span><span class="fs11lh1-5 ff1"><b>foro di Magendie.</b></span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs11lh1-15 ff1"><b><br></b></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 fs11lh1-5 ff1">Tutto questo avviene in pochissimi istanti, qualche decimo di secondo, e al momento non ne viene avvertito pienamente l'effetto. Nei giorni </div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5 fs11lh1-5 ff1"><span class="fs11lh1-5">seguenti, il temporaneo ma brusco aumento della pressione del liquido avvenuta al momento del trauma, produce i tipici indolenzimenti post traumatici con </span><i class="fs11lh1-5">“enormi difficoltà a muovere la testa a flettere le gambe”</i><span class="fs11lh1-5"> uniti a una </span><i class="fs11lh1-5">“grande stanchezza”</i><span class="fs11lh1-5">.</span><br></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5"><span class="fs11lh1-5 ff1">Un’ altra importante e ben nota </span><span class="fs11lh1-5 ff1"><b>conseguenza della dinamica</b></span><span class="fs11lh1-5 ff1"><b> del trauma</b></span><span class="fs11lh1-5 ff1"> è che nei giorni seguenti</span><span class="fs11lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 ff1">la persona avverte spesso uno stato depressivo. Anche questo è spiegabile con la fuoriuscita del LCR dal cranio verso la colonna vertebrale </span><span class="fs11lh1-5 ff1">attraverso il foro di Magendie, che comporta un abbassamento delle pressioni di questo liquido sul cervello con conseguente tendenza depressiva</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-15 ff1"><b>Fonte:</b></span><span class="fs11lh1-15 ff1"> <i>Leopold Busquet, Le catene muscolari-trattamento del cranio, Marrapese, Roma</i></span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 09 Dec 2018 18:44:00 GMT</pubDate>
			<link>http://www.kinesiologiapadova.it/blog/?il-cranio-e-un-abitacolo</link>
			<guid isPermaLink="false">http://www.kinesiologiapadova.it/blog/rss/000000008</guid>
		</item>
	</channel>
</rss>